Fotovoltaico - Un contributo per l’energia che si rinnova

Siamo un'azienda dinamica e flessibile con un’esperienza pluriennale nel settore fotovoltaico.
La nostra struttura, costituita prevalentemente da giovani laureati, è in grado di realizzare impianti
solari fotovoltaici per tutte le esigenze, dal piccolo impianto a partire da pochi KW, al grande
impianto di svariati MW, offrendo sempre la migliore professionalità.

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Tutti i prodotti offerti dalla nostra azienda sono certificati secondo le normative più restrittive e
garantiscono all'impianto una resa elevata e una durata oltre il tempo di ammortamento.
Offriamo altresì un’accurata assistenza presso il gestore di rete e il GSE per l’incentivazione del
conto energia, occupandoci integralmente di tutte le pratiche e del loro iter.

Due esempi di progettazione

Vision

“Contribuire alla qualità della vita ed al progresso della società”
Giovani e adulti possono credere nel presente e nel futuro.
Aiutiamo il mondo ad esistere e progredire in modo discreto e rispettoso dell’ambiente, attraverso
una rete di impianti fotovoltaici perfettamente integrati nel territorio.
Grazie alle potenzialità di questa tecnologia, in grado di combattere il progredire dell’inquinamento
ambientale e in cui investiamo ogni energia e ogni risorsa, vogliamo respirare e far respirare tutti,
anche nel terzo millennio.
Oggi, con tenacia e passione, la Giorgio Guida scrive da protagonista le più belle pagine del
fotovoltaico.

Mission

“Un impianto fotovoltaico sopra ogni tetto”
Conoscere e diffondere la tecnologia fotovoltaica.
Massimizzare la soddisfazione del cliente offrendo un’alternativa energetica efficiente ed efficace.
Mettere in campo capacità e competenze tese a portare il solare in ogni casa e in ogni azienda.
Offrire pertanto:

  • qualità e disponibilità dei prodotti migliori;
  • precisione nella progettazione;
  • massima assistenza sempre.

La comunicazione interna e la condivisione dei valori sono parte della strategia della nostra azienda
e rafforzano l'identità dell'organizzazione.
L'identificazione dei singoli membri con i valori dell'impresa agevola l'allineamento degli obiettivi
individuali migliorandone i rendimenti.

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Che cosa è un impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.
Esso è composto essenzialmente da:
· moduli o pannelli fotovoltaici;
· inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;
· quadri elettrici e cavi di collegamento.
I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio
cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in
energia elettrica. Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia
elettrica in zone isolate.

Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza
elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di
picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate
alle condizioni standard (temperatura pari a 25°C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

Dove può essere installato un impianto fotovoltaico
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto,
facciata, terrazzo, etc.) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito
d’installazione dei seguenti requisiti:
· disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli;
· corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.
Le condizioni ottimali in Italia sono:
· esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di
produzione);
· inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più
settentrionali);
· assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

Come si valuta la produzione annua attesa di energia elettrica
La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su
superficie orizzontale riportati nella Norma UNI 10349: “Riscaldamento e Raffrescamento degli
edifici. Dati climatici”.
I suddetti dati debbono essere corretti in relazione all’effettiva esposizione ed inclinazione del
campo fotovoltaico e trasformati in producibilità annua sulla base del rendimento dell’impianto.
Esistono specifici software che permettono di eseguire tale calcolo. Valori indicativi della
produzione annua attesa sono compresi, per ogni kW di potenza installata, fra 1.000 kW-h nelle
regioni settentrionali e 1.500 kW-h in quelle meridionali.

Che cosa s’intende per meccanismo d’incentivazione “in conto energia”
Mentre con l’espressione “incentivazione in conto capitale” si intende l’erogazione di un contributo
per l’investimento necessario per la realizzazione di un impianto, con l’espressione “conto energia”
viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera l’energia elettrica prodotta da un
impianto per un certo numero di anni.

In quanto tempo si recupera il capitale investito usufruendo delle tariffe del "conto energia"
Si può stimare un tempo di ritorno del capitale investito compreso tra 8 e 12 anni. Tuttavia,
bisogna tener conto che esso dipende da diverse variabili, quali ad esempio: la quantità di
radiazione solare disponibile (dipendente dalla latitudine del sito d'installazione e
dall'orientamento), il costo per kW dell'investimento (dipendente dalla taglia dell'impianto), la
valorizzazione dell'energia prodotta (valore delle tariffe incentivanti e valore dell'energia utilizzata),
la tipologia di integrazione architettonica e l'eventuale riconoscimento del premio legato ad un uso
efficiente dell'energia (solo per gli impianti fotovoltaici di cui all'art. 7 del DM 19 febbraio 2007).

Che cosa è il servizio di “scambio sul posto”
Con il termine “scambio sul posto” (Delibera AEEG 28/06) si intende il servizio erogato dal
distributore locale competente nell'ambito territoriale in cui è ubicato l'impianto fotovoltaico. Tale
servizio consiste nell'operare un saldo annuo tra l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto
medesimo e l'energia elettrica prelevata dalla rete dall'utenza connessa a tale impianto. È possibile
avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto di immissione e di prelievo dell'energia elettrica
scambiata con la rete coincidono. Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i
soggetti responsabili che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza
nominale non superiore a 20 kW.

A quanto ammontano le tariffe incentivanti per il fotovoltaico
Le tariffe, che restano costanti in termini di moneta corrente per la durata del periodo di
incentivazione, pari a 20 anni, sono differenziate in base alla taglia degli impianti ed al grado di
integrazione architettonica.

Taglia di potenza dell’impianto Non integrato(€/kWh) Parzialmenteintegrato (€/kWh) Integrato(€/kWh)
1 kW P 3 kW 0.40 0.44 0.49
3 kW < P 20 kW 0.38 0.42 0.46
P > 20 kW 0.36 0.40 0.44

Per ognuna delle taglie, i valori delle tariffe sopramenzionati sono riferiti ad impianti entrati in
esercizio nel periodo intercorrente dal 13 aprile 2007 (data di emanazione della Delibera AEEG
n°90/07, prevista dal DM 19 febbraio 2007) ed il 31 dicembre 2008.
Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra il giorno 1 gennaio
2009 ed il 31 dicembre 2010, le tariffe sono decurtate del 2% per ciascuno degli anni
di calendario successivi al 2008, con arrotondamento alla terza cifra decimale.

Le suddette tariffe sono incrementate del 5% (con arrotondamento commerciale alla terza cifra
decimale) nei seguenti casi, non cumulabili fra di loro:

  • impianti maggiori di 3 kW di potenza non integrati architettonicamente, i cui soggetti responsabili impiegano l’energia elettrica prodotta in modo da conseguire il titolo di autoproduttori (ai sensi dell’art. 2, comma 2 del D. Lgs. n. 79/99 e successive modifiche ed integrazioni);
  • impianti i cui soggetti responsabili sono scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado o strutture sanitarie pubbliche;
  • impianti integrati (integrazione “totale” ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b3 del DM 19 febbraio 2007) in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto realizzati in superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola;
  • impianti i cui soggetti sono Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti in base all’ultimo censimento ISTAT (incluse Municipalità e Circoscrizioni, sempre che abbiano una loro autonomia e siano sotto i 5000 abitanti).
Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto e che alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno o asservite ad unità immobiliari di edifici (ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del D. Lgs. n. 192/05) è prevista l’applicazione di un premio aggiuntivo abbinato ad un uso efficiente dell’energia.
Per gli anni successivi al 2010, le tariffe sono ridefinite con appositi decreti interministeriali, in mancanza dei quali si continueranno ad applicare le tariffe definite per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.
In aggiunta alla tariffa incentivante vi sono altri meccanismi che remunerano l'elettricità prodotta. Se un soggetto è titolare o ha la disponibilità di un impianto fotovoltaico di potenza fino a 20 kW, può, in alternativa:

  1. usufruire del servizio di scambio sul posto, facendone richiesta all'impresa distributrice competente sul territorio ove l'impianto è ubicato;
  2. vendere a prezzo amministrato l'energia elettrica prodotta al gestore di rete a cui l'impianto è collegato (secondo le regole riportate nella delibera 34/05);
  3. vendere l'energia elettrica prodotta sul mercato libero: attraverso contratti bilaterali con grossisti o clienti finali liberi oppure attraverso la Borsa Elettrica;

Per gli impianti di potenza superiore a 20 kW sono disponibili solo le opzioni 2 e 3.

Chi può beneficiare dell’incentivazione
Possono beneficiare dell’incentivazione:

  • le persone fisiche;
  • le persone giuridiche;
  • i soggetti pubblici;
  • i condomini di unità abitative e/o di edifici; che siano soggetti responsabili di impianti fotovoltaici realizzati in conformità ai requisiti del DM 19 febbraio 2007 e che non beneficino e non abbiano beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006.

L’energia elettrica, che viene remunerata con le nuove tariffe incentivanti, è quella prodotta dall’impianto e misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata (ivi incluso l’eventuale trasformatore) prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o immessa nella rete elettrica.

Esempio
  • Impianto con potenza 15kWP
  • Elettricità prodotta in un anno: 20.000 kW-h
  • Superficie pannelli:90m2 circa
  • Tipologia impianto: parzialmente integrato
  • Coefficiente di incentivazione: 0.42€/kW-h
Calcolo
  • Incasso totale dell’incentivazione: 20.000 kW-h (produzione annua) ´ 0.42€/kW-h (coefficiente incentivazione) = € 8.400 (quota incentivo) ´ 20 (durata in anni dell’incentivo) = € 168.000
  • Costo dell’impianto: € 105.000
  • Ricavo incentivazione € 63.000

Tipologie di impianto foltovoltaico

Integrazione architettonica parziale
I moduli fotovoltaici possono essere montati su edifici o componentistica di arredo urbano come
chioschi, pensiline, barriere acustiche, etc., senza sostituire il materiale da costruzione delle
strutture stesse.
È evidente che per ottenere una composizione bilanciata tra il materiale fotovoltaico ed i materiali
esistenti, è necessario porre attenzione all’inserimento generale, valutandone il dimensionamento
non solo dal punto di vista della produzione dell’energia elettrica, ma anche in base alla congruità
del posizionamento, alla sua estensione, all’impatto visivo ed all’integrazione con il resto dei
componenti della copertura, della facciata o di qualunque altra superficie o materiale debba
entrare in contatto con l’impianto fotovoltaico. In altre parole, è indispensabile che, nel suo
inserimento, l’impianto fotovoltaico non infici le caratteristiche estetiche e la funzionalità
dell’involucro architettonico, in modo particolare per quello che riguarda l’efficienza energetica
dell’edificio.

Integrazione architettonica totale
Integrare totalmente l’impianto fotovoltaico nell'architettura significa riuscire ad equilibrare gli
aspetti tecnici ed estetici dei componenti della tecnologia fotovoltaica con quelli dell'involucro
edilizio, senza compromettere le caratteristiche funzionali di entrambi.
Una corretta integrazione architettonica del fotovoltaico, infatti, riesce a far coincidere la capacità
dell’impianto fotovoltaico di produrre energia elettrica sul luogo della domanda, con la qualità
estetica dello spazio che lo contiene.
Le caratteristiche fisiche del modulo fotovoltaico - forma, dimensione, colore, eventuale
trasparenza - possono diventare elementi di caratterizzazione dello spazio architettonico sia
quando vengono utilizzati come copertura, facciata o grande vetrata, sia quando diventano
elementi di arredo urbano, come ad esempio un chiosco, una pensilina, una fermata degli autobus,
un lampione, etc.

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